Felpe Octopus: I segreti di un brand streetwear cult tentacolare

Dal dimenticatoio al cult streetwear grazie (anche) a Iuter. Tutto quello che avreste voluto sapere sulle felpe Octopus e non avete mai osato chiedere.

Tentacoli ovunque. Nelle piazze, nelle scuole, sui mezzi pubblici, nei luoghi di svago. Un’invasione tentacolare degna di quei film che incrociano fantascienza e horror, futuribile e spavento. Tentacoli che si sviluppano dal basso ventre e arrivano fino alla gola, oppure si divincolano sullo sterno immersi tra fiamme e colori shock. No, nessuna pellicola del terrore. Sono solo le felpe del brand Octopus, felpe che stanno conquistando il mondo.

Octopus: una storia partita da lontano

Eppure le felpe Octopus sono un fenomeno che trova oggi la sua consacrazione ma arriva da lontano, come tutti i mostri marini che iniziano la loro risalita partendo dal profondo. L’immenso acquario della moda milanese è il centro di questo progetto, Iuter l’anima organizzatrice a cui va dato il merito di aver rielaborato un’idea lontana quasi 15 anni. E’ il 2005 quando il marchio meneghino VNGRD lancia il design Octopus. Fortuna limitata per un progetto che finisce presto nel dimenticatoio. Ma non per Iuter, che nel 2012 riprende i tentacoli e li rispolvera fino a trasformarli in un cult dello streetwear.

Un sottobrand destinato a diventare grande

Cervello nodale dell’idea è il direttore creativo Giorgio Di Salvo, designer italiano a cui va dato il merito (oltre ad aver fondato recentemente United Standard) di aver estratto dalle ceneri una grafica dimenticata e averla trasformata in una perla streetwear. La trovata di Iuter è stata geniale. Con il lancio nella collezione spring/summer 2013 non viene proposta solo una linea, un vezzo di stagione, ma al contrario un vero e proprio sottobrand, autonomo nei fatti ma con le spalle coperte dal padre putativo. L’obiettivo di Iuter aveva una sola direzione: abbassare il target generazionale, contenere i prezzi di vendita, estendere la diffusione e, ovviamente, incrementare il fatturato. Bersaglio centrato con le felpe Octopus.

Marketing e influencer: una strategia che paga

Le felpe Octopus oggi impazzano nelle strade, nei negozi, tra i maggiori artisti rap e trap. Collezionano liste lunghissime di influencer musicali, con Sick Luke in prima fila, così come ne parlammo in questo articolo sull’outfit dei maggiori cantanti trap. Il loro design riconoscibile rende il marchio ormai noto a livello internazionale. Tentacoli alla conquista del mondo. Durerà? A vedere il numero di artisti che non perdono occasione di mostrarsi in pubblico o sui social di Octopus vestiti crediamo proprio di sì. Madame, Taxi B, Zoda, Drefgold, solo per fari alcuni nomi. Se il marketing di oggi fa rima con influencer in casa Iuter sono messi abbastanza bene.

Come sono le felpe Octopus

Ma come sono le felpe Octopus? Oltre ai tentacoli intendiamo, perché per aver un successo così trasversale e duraturo ci deve essere dell’altro. Della strategia commerciale super moderna ne abbiamo appena parlato, della politica dei prezzi e diffusione anche. Una menzione particolare merita però il materiale: semplicemente cotone, senza inserti sintetici o nuove frontiere del risparmio wear. Semplicità al servizio della comodità, con un occhio strizzato alla qualità del prodotto, che per diktat aziendale deve essere massima. E ci crediamo bene, un qualsiasi indumento destinato a trasformarsi in un cult deve poter durare per anni. Senza qualità, si inganna il pubblico per una stagione, non dal 2013.

Ma come vestono le felpe Octopus?

Cercando nel web si capisce l’entità del progetto Octopus. Siti, forum, google trends (in crescita le search intent “dove comprare le felpe Octopus” e “come sono le felpe Octopus”) e soci restituiscono chiaramente la dimensione del fenomeno. Tra le varie richieste dei giovani (ma non solo) appassionati del marchio ne spicca una in particolare: ma come vestono le felpe Octopus? Beh, sempre complicato rispondere a domande di questo tipo. La vestibilità è normale, se per normale intendiamo il target a cui Iuter vuole parlare: i teenager. Quindi spalle a filo e larghezza non esagerata. A vent’anni siamo tutti a peso forma, più o meno. Una particolarità invece riguarda la lunghezza, che alcune polemiche fanno risultare esagerata, ossia fin sotto il sedere. Ma ci ripetiamo: il target è il teenager, non il quarantenne destinato a rinchiudersi in ufficio. Tutto nella norma quindi.

Colorazioni estreme e design pop

Lo stile Octopus lo potremmo definire così: l’anima giocosa di Iuter. Laddove il marchio milanese propone grafiche meno invasive e più localizzate all’interno dei propri modelli, il figlioccio Octopus sovverte i canoni aziendali proponendo tentacoli e design dispersi su tutta la superficie. Ciò che colpisce dei prodotti è la colorazione fortissima presente in ogni t-shirt e felpa. Nelle stampe fa capolino il mondo del cartoon e del fumetto, senza dimenticare le logiche del mondo a cui si vogliono affacciare: lo streetwear. Quindi la colorazione, che al neofita potrebbe apparire esagerata, in realtà è in linea con il mondo street, così come le grafiche pop che vengono riprodotte. Octopus è riuscito a ricreare una propria logica realizzativa tanto da far addirittura da scuola ad altri brand in rampa di lancio, Vision of Super e Dolly Noire su tutti.

Felpe Octopus: I segreti di un brand streetwear cult tentacolare
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Dove comprare le felpe Octopus?

Dove comprare le felpe Octopus? Ovviamente sul sito ufficiale. Il prezzo medio del carrello si aggira attorno ai 50 euro, quindi una spesa nemmeno troppo eccessiva. Il marchio, come già ampiamente spiegato, si riferisce ad un target giovane, immaginiamo non estremamente autonomo a livello economico. Ecco perché il brand non propone felpe a costi esagerati, ma assolutamente nella media. Ottimo incentivo anche la possibilità di acquistare a zero spese di spedizione, piccolezza che rende sempre più appetibili i loro prodotti. Tra i distributori più famosi e affezionati ai prodotti Octopus invece segnaliamo Graffitishop e Atipicishop. Cosa aspettate? Scatenate i tentacoli!

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