strumenti musicali strani

5 strumenti musicali strani, bellissimi e dimenticati come il didgeridoo, il guqin, l’armonica a bicchieri. Affascinanti, senza tempo, misteriosi.

L’uomo, da sempre, si diverte a creare nuovi strumenti con cui produrre suoni e musiche a suo piacimento, ormai la “collezione” di strumenti dell’umanità è così ampia che oggi la maggior parte di loro giacciono dimenticati e sconosciuti ai più, ma ancora affascinanti. Ecco i 5 strumenti musicali strani e meravigliosi.

Fonte immagine di copertina: Pinterest

1 – L’armonica a bicchieri: l’elegante strumento in vetro dimenticato

L’armonica a bicchieri è uno strumento musicale tra i meno noti di sempre, eppure ha visto un utilizzo recente anche da gruppi molto famosi, come ad esempio i Pink Floyd, che probabilmente ne fecero uso per arrangiare la canzone “Shine on you crazy diamond“, tutt’oggi molto nota. L’armonica a bicchieri nasce intorno al 1761, per mano di Benjamin Franklin, ma lo stumento vero e proprio ha origine dall’antenato “glasspiel“, costituito da una serie di tazze o bicchieri di vetro riempiti per una certa quantità e utilizzati per emettere note di varie tonalità. Sicuramente tra gli strumenti musicali strani da sentire una volta nella vita.

Questo è il suono soave dell’armonica a bicchieri:


2 – Il flauto subcontrabbasso: un modello di flauto estremamente ingombrante

Tutti abbiamo sentito almeno una volta il suono del flauto dolce, o perlomeno quello del suo cugino raffinato flauto traverso, nella sua forma più classica. Ma sapevate che i flauti labiali possono essere di varie dimensioni e tipologie? Il flauto subcontrabbasso ad esempio è un tipo di flauto gigantesco, è tra gli strumenti musicali strani perchè misura mediamente almeno 1,8 metri e presenta una lunghezza di anche 4,5 metri! Può dividersi in due varianti, quella in sol e quella in do.


3 – Il didgeridoo: lo strumento musicale multiforme e “multiuso”

Uno strumento molto antico e particolare è il didgeridoo australiano, un aerofono a bocchino della famiglia delle trombe naturali, inventato probabilmente intorno al quinto secolo. Il didgeridoo può essere di forme e materiali molto diversi fra loro, anche se normalmente è costruito in eucalipto, di cui stranamente viene scelto con preferenza il ramo scavato dalle termiti. L’aspetto del didgeridoo è comunque molto curioso, spesso viene lavorato tramite temi decorativi che si rifanno alla mitologia degli aborigeni australiani, e le forme, spesso irregolari, serpentine o somiglianti a corna, possono davvero stupire: pensate infatti che alcuni didgeridoo venivano usati “multiuso”, persino come boomerang, oltre che ovviamente come strumenti musicali strani!


4 – La perfezione del guqin: la “cetra cinese” dal suono melodioso, usata per educare i funzionari dell’antica Cina

Il guqin è uno strumento cinese molto antico, risalente addirittura al 2255 a.C.; molta della musica orientale che ci rimanda immediatamente a immagini visive lontane ed esotiche viene fatta proprio con questo strumento. In passato il guqin (o “qin”) era noto all’interno della Cina come strumento fondamentale nell’educazione, e veniva spesso insegnato all’interno delle sei arti basiche che venivano richieste alla classe dirigente del periodo Han (206 a.C. – 220 d.C.): studio dei riti, tiro con l’arco, guida del carro, conoscenza dei numeri, conoscenza della scrittura, uso del qin. Oggi, per tanti motivi, il guqin ha perso la sua antica fama ed è meno noto, tuttavia sta recentemente riprendendo piede fra gli appassionati di cultura musicale. Il guqin veniva visto come mezzo educativo, in quanto l’arte del guqin, come potete vedere osservando i complessi stili con cui si suona il guqin, il suo impiego richiedeva equilibrio e costanza, qualità senz’altro molto apprezzate nella classe dei funzionari dell’antica Cina.


5 – L’organo idraulico: uno strumento ingegnoso e dal grande fascino ma oggi dimenticato.

Uno strumento dal grande fascino ma oggi dimenticato, stavolta proveniente dall’occidente, è il così detto “organo idraulico“. Questo strumento, facente parte degli aerofoni a tastiera, e più precisamente della famiglia degli organi, era un tipo di organo a canne azionato per mezzo di un mantice, che veniva fatto funzionare tramite una cascata. L’organo idraulico è uno tra gli strumenti musicali strani più antichi, venne inventato nel III secolo a.C. da Ctesibio, e risultava essere importante all’interno della filosofia greca come simulacro. Tramite l’organo idraulico venivano riprodotti i canti degli uccelli e vari tipi di suoni, e aveva una forte componente ingegneristica alla base del suo funzionamento. Spesso veniva anche usato il calore dei raggi solari per creare aria compressa per azionare le canne dell’organo idraulico. Amato da filosofi e ingegneri, l’organo idraulico divenne oggetto della premura di ingegneri bizantini e arabi, che crearono alcuni modelli automatici da inserire nei giardini e nelle grotte per intrattenere gli ospiti. Anche in Italia sono presenti degli organi idraulici, come quello di Villa d’Este, risalente al XVI secolo.

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