Casa smart, casa intelligente

Divani che sembrano nuvole, forme minimal morbide o severe, luci intelligenti, comandi vocali. La Net Generation è già pronta: change is the key!

La casa ideale della Net Generation? Non c’è dubbio che sia prima di tutto una casa intelligente. L’home design rivisitato in chiave post-moderna, o futurista, è quello che vibra a colpi di fibra… ottica s’intende! Ma non solo. Chiedi a un giovanissimo cosa sogna per la sua comodità digitalizzata e non potrà che risponderti: la casa intelligente. Consapevoli o meno, i giovanissimi già marciano verso il design del prossimo futuro, più vicino di quanto immaginiamo, un design che tra estetica e domotica si fonde con la tecnologia dell’Internet of Things (IoT).

Chi è la Net Generation?

Appartengono a questa classe generazionale i giovanissimi, gli under 18, quelli che del futuro ne sanno già parecchio perché ci sono nati, con la tecnologia in tasca. Sono i ragazzini che già smanettano con Smartphone e tablet come se fossero giocattoli Lego. Li sanno usare anche senza leggere un rigo dal manualetto delle eventuali istruzioni. Li sanno pure aggiustare se serve. Ci convivono dalla mattina alla sera. Sono gli stessi che ancora dodicenni hanno già il profilo su Instagram, perché Facebook ormai è “old age”, la piazza dei vecchiotti. Quindi sono anche quelli che masticano il Web 2.0, pure se sanno poco, forse, di cosa è fatto. Ma lo amano, ne fanno parte, e ci cresceranno vedendone le mirabolanti evoluzioni.

Questi della Net Generation creano blog in men che non si dica, visitano siti e portali per rispondere alle domande che frullano per la testa, da quelle sui compiti di scuola a quelle dei videogiochi che gliela confondono, talvolta, fino a fargli perdere pure il contatto con la realtà. Il fatto è che in casa dettano un po’ loro le regole. Nel senso che, volenti o nolenti, se si vuole accontentarne il desiderio di sentirsi parte attiva di un mondo che altrimenti li escluderebbe, l’arredo si trasforma e prende i connotati di uno smart living della cosiddetta casa intelligente.

A voler essere onesti, anche i loro genitori, poco più che quarantenni o al massimo alla soglia dei cinquanta, sono aperti alle nuove tecnologie. Chi non ha varcato la soglia del Web 2.0? Anche gli over 18 sono digitalizzati. L’intera umanità ormai lo è. Siamo interconnessi in una dimensione che di limiti spazio-tempo non ne ha più. 

Le nuove tecnologie ci piacciono e ce le portiamo nella nostra casa intelligente, dagli elettrodomestici agli accessori di intrattenimento a tutto il comparto domotico e l’Internet delle cose. E non parliamo solo di PC e Smartphone evoluti, stampanti 3D o robottini per pulire e cucinare. Parliamo di oggetti di design che assolvono alle funzioni più disparate, da quella estetica a quella funzionale con un unico epicentro: internet.

La casa intelligente è un network interconnesso di oggetti collegati tra loro: orologi, altoparlanti, luci, campanelli, telecamere, finestre, scaldabagno, elettrodomestici, utensili da cucina... Che non appagano solo l’innato istinto digitale dei più giovani, ma anche quello ormai fin troppo sviluppato delle generazioni precedenti.

E chi sa resistere alla digital disruption?

Tutto automatizzato e controllabile anche da remoto. E il bello è che non serve spendere cifre folli per una casa intelligente, a meno di non pretendere sistemi sofisticati si possono trovare soluzioni per tutti i range di spesa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *