Independent Republic: i mashup arte-cinema tra streetwear e pop art

Abbiamo intervistato Domenico Mazzotta, genio e creatore delle stampe iconiche di Independent Republic – tra streetwear, arte, cinema –

Pochi mesi fa ci siamo imbattuti nei capi di Independent Republic. Il passo è stato breve: l’azienda aveva tutte le caratteristiche per attirare la nostra attenzione. Giovani, creativi, originali, impegnati. Ogni stampa di Independent Republic è unica, oltre ad essere veicolo di messaggi importanti come la libertà di espressione, la lotta contro la diversità, l’indipendenza, la bellezza incondizionata e libera da dettami storico-culturali.

Dove e quando nasce Independent Republic

La magia nasce in Calabria, paese d’origine di Domenico Mazzotta, ideatore e creatore del progetto Independent Republic. Domenico era uno specialista di Graphic Design a tempo pieno e, proprio questa attitudine alla creatività, lo ha spinto a sperimentare, ad andare oltre.

Lo ha fatto grazie ad un vero e proprio colpo di genio, unendo l’arte classica al cinema e a personalità di spicco, in un legame indissolubilmente iconico che non premia esclusivamente il colore o la sovrapposizione grafica, ma interviene proprio sul significato narrante e narrato dalle stesse opere. Spesso, personaggi irriverenti vengono accostati a figure rivoluzionarie e particolari a loro volta, in una continua sorpresa di similitudini, metafore, somiglianze e contrasti.

Un esempio? Albert Einstein & “La Persistenza della Memoria” di Dalì. Forse una delle mie stampe preferite in quando a significati aggiunti e congiunti. Una stampa significativa che unisce il famoso dipinto di Dalì, rappresentante i famosissimi “orologi molli”, alla lotta per l’accettazione di Albert Einstein e delle sue teorie sulla relatività, le prime a mettere in discussione il tradizionale modo di guardare al tempo. Se non è arte questa!


L’intervista a Domenico Mazzotta

Ho chiesto a Domenico, la geniale mente dietro al marchio, di parlarci dell’inizio, a partire dal nome e dal logo. Entrambi semplici, incisivi, schierati. Gli ho quindi proposto di raccontarci il processo di creazione e la mission del brand. Lui inizia rispondendo così:

Independent Republic è nato per caso, dopo che il titolare di un Bistrot mi chiese di esporre alcuni dei “mashup” che avevo realizzato e pubblicato sul mio Instagram. Nel giro di pochi giorni, mi sono ritrovato a incorniciare delle copie in edizione limitata e a consegnarle.

Con i fondi raccolti da queste vendite, ho realizzato il primo magazzino di t-shirt e il sito. Il Brand è nato esattamente così, immaginato dall’inizio per un pubblico ristretto, al quale volevo comunicare dei valori “indipendenti”, attraverso una reinterpretazione di opere famose e volti iconici di personaggi che, con le loro storie difficili di resilienza e rivoluzione, hanno lasciato messaggi importanti alle future generazioni.

Praticamente un sogno nel cassetto che ho raccolto e coltivato appena mi si è presentata l’opportunità. Cercavo un’indipendenza lavorativa e non ho esistato a lasciare il mio lavoro di Art Director in una nota agenzia di Comunicazione del Sud Italia per catapultarmi in questa avventura.

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David Bowie in Autoritratto di Vincent Van Gogh
“Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni.” Van Gogh
“Per me la musica è il colore, non il dipinto, La mia musica mi permette di dipingere me stesso”. David Bowie
Due citazioni che interpretano la visione introspettiva sulla loro arte, rendendo i loro personaggi due icone, e le loro “opere” patrimonio dell’intera umanità.

Not ordinary Minds”: elitario non vuol dire “chiuso”, ristretto. Infatti, in pochi mesi avete già conquistato un bacino di utenza vastissimo, con oltre 25.000 followers sulla vostra pagina Instagram. Vi aspettavate un successo così dilagante delle stampe artistiche?

In realtà, avendo definito un target ben preciso (le famose “not ordinary minds”), sapevamo che ci sarebbe stato un riscontro molto positivo. L’abbiamo potuto constatare fin dalle prime settimane di engagement sui nostri social. Non immaginavamo però un successo così virale e sostanzioso. La cosa che ci ha sorpresi molto è stata l’attenzione ricevuta dal pubblico di ogni età: giovani e adulti che si ritrovano nella collezione e nei mashups.

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Jim Morrison in “Uomo Vitruviano” di Leonardo Da Vinci
C’è una frase del Re Lucertola: Nella vita puoi fare qualunque cosa purché sia in armonia con le forze dell’universo, della natura, della società. Se è in sintonia, se “funziona”, tutto va bene. Quella stessa Armonia è trattata seppur in un aspetto architettonico nell’uomo di Vitruviano disegnato da Leonardo da Vinci. Il disegno è l’icona della cultura contemporanea e simboleggia la centralità dell’uomo come misura di tutte le cose.; quella centralità raffigurata con le braccia aperte e quei capelli lunghi e mossi che per forza maggiore riportano la nostra mente a quella di Jim in quello scatto fotografico che tutti almeno una volta nella vita abbiamo visto da qualche parte, in qualche stanza, su qualche parete.. del resto come l’uomo di Vitruviano.

Commistione: penso sia una delle parole più rappresentative di Independent Republic. Prendete le opere d’arte (siano esse figurativo-astratte o personalità artistiche) e date loro una nuova vita. L’arte nell’arte nell’arte, in un ciclo che pare davvero infinito. Come può non conquistare?

Si, effettivamente l’arte è al centro del brand: rivisitata, alterata e mixata, senza mai oltraggiarla, ma con il solo desiderio di riproporla alle nuove generazioni come veicolo dei messaggi che vogliamo comunicare.

Da sempre l’arte è un mezzo di riscatto e di supporto, che ha aiutato e aiuta l’uomo ad esternare i propri “contenuti”. Abbiamo quindi applicato un equilibrio tra arte e contemporaneità, cogliendo la sfida di non cadere mai nella banalità.

Vincent Vega di “Pulp Fiction” in “Monnalisa” di Leonardo Da Vinci

Uma Thurman sovrapposta alla Venere di Botticelli, il bacio più famoso del Novecento tra Honecker e Breznev sovrapposto al bacio degli amanti di Magritte. Sono solo due esempi delle bellissime creazioni di vostra proprietà intellettuale. Come coltivate la vostra creatività in questo senso?

Non c’è un processo sempre uguale. Molte volte è ispirazione, altre si parte dall’idea di rendere omaggio a personaggi iconici che hanno avuto un impatto sociale, oltre che artistico, molto rilevante. Sicuramente il collage porterà con sé un messaggio voluto, frutto di una ricerca su un comune denominatore tra le due immagini sovrapposte. Il risultato, che è spesso provocatorio e irriverente, è funzionante solo se ha un forte impatto visivo e arriva subito all’osservatore.

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Uma Turman in “Kill Bill” in “La nascita di Venere” di Botticelli
Al fianco di un grande regista, c’è sempre una grande musa. Basti pensare ad Alfred Hitchcock, a Federico Fellini e Quentin Tarantino non fa eccezione. Uma Thurman, dopo l’esordio con Pulp Fiction, è stata quasi venerata dal regista di Knoxville, che ha da sempre visto in lei bellezza, sensualità, sfrontatezza, ma soprattutto una fonte inesauribile di ispirazione. Non potevamo quindi immaginare un mix diverso da Uma e la Venere del Botticelli ne “La Nascita di Venere”.

L’arte curativa, salvifica: chi indossa i capi Independent Republic diventa esponente di un pensiero libero, impegnato, informato. In un mondo in cui l’informazione pare essersi persa, voi vi rivolgete proprio alle nuove generazioni instillando il germe della bellezza classica, storica, politica e internazionale. Qual è il punto di incontro definitivo tra antico e moderno?

Beh crediamo che la rivisitazione dell’antico attraverso una chiave moderna sia un buon punto di incontro, a patto che vengano mantenuti i valori che l’artista e la sua opera volevano tramandare. Questo vale sia per l’arte figurativa che per quella musicale o fotografica.

La bellezza intesa come arte ha sempre salvato l’uomo e sempre lo farà. Noi immaginiamo un mondo senza “barriere culturali” e, attraverso l’arte e i suoi attori, vogliamo lanciare dei messaggi anticonformisti, liberi e indipendenti. 

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Donald Trump (Time Cover) in Andy Wharhol
Wharol e Trump accomunati dalle serigrafie della discordia.
Il mashup mostra una copertina del TIME con Donald Trumpo, con il titolo “deal with it”, accordo con lui.. e una delle foto più simboliche di Andy Wharol.
L’incontro improbabile tra l’artista pop e il magnate che diventerà presidente. Nel 1981 Donald Trump commissionò a Warhol alcuni «ritratti» della sua Tower: questi disse sì, realizzò otto serigrafie.
L’accordo era quasi raggiunto, ma poi qualcosa andò storto.

Semplice, esuberante, eclettico: secondo noi è la chiave vincente. E quale mezzo migliore di t-shirt e felpe per accogliere questa complessa semplicità? Per quanto riguarda l’abbigliamento, avete in programma altri capi “best” su cui stampare?

Siamo giovanissimi e progetti in cantiere ce ne sono davvero molti. Stiamo lavorando a delle borse in ecopelle per il pubblico femminile e alla rivisitazione di un classico come il Jeans Jacket, ovviamente sempre utilizzando tali capi come tela per le nostre stampe artistiche.


Made in Italy e artigianalità: l’ultima volta che ci siamo sentiti abbiamo parlato di Serigrafia, una delle tecniche di stampa più artigianali che esistano. State realmente andando in questa direzione?

In realtà ci siamo accorti che la serigrafia dava una poca traspirabilità alle t shirt e abbiamo quindi deciso di restare sulla stampa diretta su tessuto. Ciò ci permette di realizzare i capi utilizzando la migliore tecnologia sul mercato, unita a materiali di assoluta qualità, come il cotone 100% organico, coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull’ambiente. Pensiamo che ciò costituisca un valore aggiunto al progetto.


Sui social, per cause di forza maggiore, abbiamo visto un’esplosione dell’attenzione anche sulle irresistibili mascherine con le stampe Independent Republic, che attualmente regalate con ordini superiori a 50€. Quanto ha inciso il lockdown sulla produzione e sulla distribuzione?

Siamo stati molto fortunati rispetto alle moltissime aziende che, a causa dell’emergenza, hanno dovuto chiudere i battenti. Uno dei nostri codici Ateco ci ha permesso di restare aperti e con piccole difficoltà abbiamo affrontato i numerosi ordini arrivati durante il lockdown. Il fatturato è inaspettatamente raddoppiato rispetto ai mesi precedenti, probabilmente perché abbiamo raggiunto molti più clienti sui social.

E’ stato come se, attraverso il nostro brand, i followers abbiano avuto la possibilità di concedersi un momento di svago da tutto ciò che stava incredibilmente accadendo fuori e negli ospedali. Il mercato ad un tratto chiedeva delle mascherine diverse dalle solite e, nel giro di 7 gg, abbiamo messo online una collezione ispirata all’arte e lanciata con il clail “art will save the world“.


Recensioni a 5 stelle: i clienti amano le stampe, amano i tessuti, amano l’assistenza. Quanto è importante per voi la customer experience? Anche questo è uno dei vostri tratti distintivi.

I clienti sono al centro di tutto, il successo di Independent Republic è arrivato grazie ad ognuno di loro e credo che il modo migliore per ringraziarli sia dargli un’esperienza di acquisto trasparente, anche grazie alle recensioni degli altri clienti e ad una customer care presente e affidabile. In questo modo cerchiamo di rendere meno “virtuale” il loro shopping, mantenendo un contatto umano il più possibile.


Facciamo un po’ di gossip: qual è la stampa più amata? E quale quella meno compresa?

La Clint in Vincent è il bestseller della collezione. I due personaggi solitari e introversi dello “Straniero” di Sergio Leone e Vincent Van Gogh in un suo autoritratto, hanno letteralmente rapito migliaia di persone sui nostri social.

La meno compresa? beh direi Obsession, che riprende l’ossessione moltiplicativa che Andy Wharol ebbe per Marilyn Monroe. Per Wharol rappresentare personaggi famosi era un’interpretazione ironica dell’ossessione dei mass media per la cultura delle celebrità.


T-shirt cropped per le più modaiole, ci avete pensato?

 La linea del brand è volutamente Unisex e normal fit, per dare un posizionamento nello “streetwear”, ma stiamo già pensando a dei modelli esclusivamente più femminili.


Collaborazioni: sul vostro sito c’è una voce dedicata agli Ambassador. Cosa c’è di meglio di ricevere un prodotto così originale e condividerlo con amici e conoscenti? In fondo, tutti sogniamo di diventare iconici come i personaggi di queste stampe! Facciamo un appello?

Certo! L’idea dell’Ambassador è quella di avere una community di “not ordinary minds”, ragazzi che attraverso le proprie passioni artistiche riescono a raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Ne stiamo selezionando alcuni in questo periodo tra dancers professionisti, artisti musicali, ecc. Raccontiamo sul nostro blog e sui nostri social le loro storie, credendo che possano essere d’esempio a chi lavora costantemente per raggiungere le proprie “vette”.

Quindi, perché no, valutiamo tutte le proposte. Se stai leggendo questo articolo e ti senti una mente fuori dagli schemi, hai degli obbiettivi e ami l’arte, scrivi una mail a info@independentrepublic.it!

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Con @giallodedonno , dancer professionista diamo inizio alla rubrica "Not Ordinary Minds" che racconta le storie di giovani artisti e professionisti che seguono i loro sogni e passioni con determinazione. Crediamo fortemente che le loro storie possano essere d'esempio e di ispirazione a molti altri.. e non potevamo scegliere Ambassadors migliori per Independent Republic. Ecco la nostra intervista a Gianlorenzo: . Ciao Gianlorenzo, parlaci un po di te.. chi è Giallo? . Sono Giallo. Sono un ballerino e performer, partito dalla breakdance ho allargato i miei orizzonti al teatro e alla televisione. Le mie passioni sono tante, tutto ciò che riguarda le arti visive, dalla creazione di videoclip all'interesse per il cinema che mi ispira a migliorare il lavoro sul personaggio che vado ad interpretare di volta in volta nel mio lavoro. Il mio sogno è di poter vivere il cinema dall'interno e non solo come appassionato spettatore. Nella mia vita ho avuto il piacere di lavorare con grandi artisti della musica italiana, in note trasmissioni televisive e per numerosi spettacoli teatrali in Europa: per me l'inarrestabile obiettivo è di accrescere il mio artista.” . . Cosa fa di te una "Not Ordinary Mind"? . “La mia sana ossessione per la scoperta del vero. La curiosità per la ricerca dell'insolito, spinto dalla voglia di sfuggire alle mode effimere che distorcono e sminuiscono la realtà.” . Perchè diventare un Ambassador di Independent Republic? . “Mi ha entusiasmato da subito il mix delle immagini che unisce la pittura, la scultura al cinema. Penso sia una trovata originale, che mette in valore ancora di più le singole arti rappresentate. Poterle indossare ogni giorno mi aiuta a trasmettere agli altri i miei ideali. Lo stile di questo brand è in linea con la mia esuberanza e semplicità.” . . . . #abbigliamento #moda #fashion #shopping #style #outfit #madeinitaly #accessori #abbigliamentodonna #like #uomo #donna #shoppingonline #follow #saldi #fashionblogger #newcollection #man #italy #stile #italia #instagood #scarpe #love #cool #italia #abbigliamentouomo #dress

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Noi vediamo Indipendent Republic non solo come un marchio estremamente originale, ma anche fattivamente impegnato dal punto di vista comunicativo, Domenico ce lo ha confermato:

Independent Republic, esprime pienamente la nostra visione della società e della situazione politica nazionale e internazionale. Siamo schierati nettamente a favore di cause importanti come i diritti civili, la lotta contro il razzismo e la libertà di espressione.

Il brand, di fatto, sogna un’unica grande repubblica indipendente che pone democraticamente sullo stesso piatto i bisogni e i diritti di ogni essere umano. Utopia? Può essere, ma il mondo cambierà solo se chi ha un potere comunicativo, dai brand alle istituzioni, fino ai mass media, convergeranno sulla stessa linea di pensiero.


Ringraziamo Domenico per la disponibilità e la gentilezza dimostrata, ma soprattutto lo ringraziamo per aver dato voce a tutti noi, menti non ordinarie!

Anche io, finalmente, posso sfoggiare la prima di una lunga serie di t-shirt Independent Republic, so già che ben presto diventerà la mia nuova droga.

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