Jun Takahashi: La storia del genio giapponese di UNDERCOVER

Da musicista punk rock alle passerelle più importanti: come Jun Takahashi ha creato Undercover, brand di culto della moda giapponese. Ecco la sua storia.

“I vestiti hanno un significato. Altrimenti ci sarebbero solo abiti da cocktail e borse. E questo non è interessante”: potremmo dire parole e musica di Jun Takahashi, il designer giapponese fondatore del marchio Undercover. La musica, in particolare quella punk, ha avuto un’influenza molto importante nella sua creatività e questo spirito riecheggia sia nelle collezioni del suo brand sia nelle numerose collaborazioni con marchi come Nike, Uniqlo e Valentino (come nell’ultima sneaker). Vediamo chi è Jun Takahashi e come è riuscito a cambiare la moda del suo paese.

Jun Takahashi e gli esordi come cantante punk

Nato nella provincia giapponese di Kiryu nel 1969, Jun Takahashi giovanissimo ha esordito come cantante della band Tokyo Sex’s Pistols. Nel 1988 si è iscritto al Bunka Fashion College di Tokyo, anche se non aveva un’idea chiara su ciò che avrebbe fatto. La svolta è stata una sfilata di Comme des Garçons. Il giovane Takahashi è rimasto così colpito dallo show da pensare che attraverso la moda poteva dare libero sfogo alla sua creatività. Sull’onda di questo entusiasmo e grazie alla fama che aveva raggiunto come musicista, nel 1990 ha lanciato il suo marchio: Undercover. Successivamente insieme ad un socio ha aperto lo store Nowhere, dove vendeva le sue t-shirt. Il suo modello era Vivienne Westwood, che aveva anch’essa debuttato sulla scena punk rock aprendo a Londra lo shop Sex. L’idea di Jun Takahashi era di rendere il punk elegante, dando forma a quel mondo in cui è cresciuto, tra musica, film e fotografia. Voleva dare alla sua moda non solo una valenza estetica, ma anche culturale

Il debutto di Undercover sulle passerelle

Nel 1994 viene presenta a Tokyo la prima collezione donna del brand Undercover ed è subito un successo. La sua moda eclettica presenta capi che si possono portare facilmente e la critica accoglie favorevolmente le proposte dello stilista. Takahashi conquista anche Rei Kawakubo, che ben presto diventa una sua amica. Sarà proprio a lei a spingere il designer giapponese ad uscire dai confini nazionali e a presentare nel 2002 le sue collezioni a Parigi. Così, Undercover è diventato, oltre ad un marchio icona dello streetwear giapponese, anche uno dei momenti più cult delle passerelle parigine, unendo punk, stile di strada e sensualità.

Lo stile inconfondibile di Jun Takahashi

Il creatore di Undercover ha uno stile che riesce a mixare lo street-style del suo paese d’origine. Lo stilista è alla costante ricerca di soluzioni originali e pone grande attenzione nella cura dei dettagli. Nelle sue creazioni, oltre ai richiami alla musica punk, ci sono rimandi al mondo del cinema, ad esempio Arancia Meccanica di Stanley Kubrick, e ai manga giapponesi. Questo mix unico ha attirato l’attenzione del grande pubblico, degli addetti ai lavori e di famosi brand internazionali. Oggi le collezioni di Undercover sono vendute in cinque negozi monomarca e in selezionati multibrand e department store in tutto il mondo. Dagli inizi del Duemila Takahashi ha avviato delle collaborazioni con Nike, Uniqlo e Valentino.

Undercover e Nike insieme per una collezione multidimensionale

“Chaos Balance” è la scritta che impreziosisce ognuno dei capi che compone la collezione che ha debuttato durante le sfilate di Parigi dedicate alla moda per la primavera/estate 2019. Un messaggio quello che compare su ogni pezzo che definisce al meglio la filosofia di Jun Takahashi. La collezione è composta da una t-shirt, una felpa, una longsleeve e un paio di pantaloni, per un totale di 4 capi. Caratteristica della collezione è la possibilità di regolare i diversi capi grazie a delle patch in velcro. Questa soluzione permette, ad esempio, di modificare la larghezza della longsleeve. Della t-shirt, invece, si possono regolare i fori delle maniche. Il cappuccio della felpa si può trasformare in una tasca, mentre i pantaloni hanno una tasca posteriore nascosta da una cerniera. Takahashi è riuscito ad unire la funzionalità tipica dei capi Undercover con le soluzioni tecniche di Nike. Qui trovate le sneaker 2019 UNDERCOVER x NIKE su Footshop.

Jun Takahashi: La storia del genio giapponese di UNDERCOVER
UNDERCOVER x NIKE per una sneaker che ha fatto impazzire tutti

VU: l’incontro tra Valentino e Undercover

Pierpaolo Piccoli, direttore creativo della maison Valentino, ha incontrato Jun Takahashi dopo una sfilata a Tokyo alla fine del 2018. Da qui è nata la collaborazione che ha portato alla realizzazione di una serie di pattern che hanno fatto parte delle collezioni uomo donna firmate con il logo VU. I capi erano caratterizzati da stampe giganti con i volti di Edgar Allan Poe e Beethoven. Qui trovate alcune creazioni vendute da SSENSE.

Jun Takahashi: La storia del genio giapponese di UNDERCOVER
L’ottima collab tra Valentino e UNDERCOVER

Jun Takahashi reinventa l’orso Ralph Lauren

È una delle ultime creazioni del genio di Takahashi che, per JohnUNDERCOVER, sottobrand di UNDERCOVER, ha reinterpretato l’iconica figura dell’orso Ralph Lauren. La nuova immagina è stampata su una selezione di magliette e cappellini. Sulle magliette l’orso è stato disegnato mentre regge un cervello molto più grande. Mentre l’orso in stile Grim Reaper, che tiene la testa in mano, è raffigurato su delle t-shirt tascabili e su dei cappelli regolabili.

La collezione Undercover per il 2020

“Volevo fare qualcosa che fosse l’opposto di quello che tutti si aspetterebbero da me” ha dichiarato alla presentazione della sua ultima collezione per la primavera/estate 2020. Lanciata durante una sfilata che mescolava fantascienza, romanticismo e drammaticità, la nuova collezione mostra la capacità del designer giapponese di saper reinventare il brand Undercover. L’invito allo show conteneva una citazione del poeta Dylan Thomas: “I hold a beast, an angel and a madman in me”. Una svolta austera quella di Takahashi che ha mandato in passerella abiti che vanno dal grigio antracite al nero, con elementi tratti dal lavoro del fotografo Cindy Sherman. Qui gli utlimi arrivi FW 2019 sul sito Antonioli.

“Quando penso a ciò che volevo indossare, era nero, ma volevo anche sbarazzarmi di elementi extra”, afferma lo stilista, che nelle sue nuove creazioni mostra calma e serenità, attraverso scelte sartoriali molto semplici. Tutto il contrario di ciò che spesso è stato proposto dal brand Undercover all’insegna del: “Facciamo rumore con i vestiti“. Nella sua ultima collezione Takahashi ha dimostrato che anche il silenzio può essere molto potente. L’ennesima prova del genio creativo di uno stilista che riesce a reinventarsi in una sola stagione. Ecco chi è Jun Takahashi.

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