LOOK UP: la nuova campagna di Swoosh Hairdressing per le donne

Destrutturare le nostre sovrastrutture mentali riguardo alla perfezione, questo l’intento di Fabio Di Gennaro e il suo team

Secoli a rincorrere l’idea di bellezza relativa al canone di perfezione del momento. Questo le donne lo hanno sempre fatto. Ma, mai come oggi, l’aderenza ad un canone estetico è quanto di più importante ci sia sui social e non è un fenomeno che colpisce esclusivamente le teenager. Da donna over 30 posso affermare che è veramente difficile confrontarsi quotidianamente con tutte quelle immagini laccate che ci passano sotto agli occhi di continuo e raramente è una questione di sola autostima. Semplicemente non possiamo fare a meno di emulare qualcun altro che pensiamo abbia più successo, più bellezza, più talento o semplicemente più fortuna.

Swoosh Hairdressing non è un semplice salone di bellezza, poiché si occupa da anni di un tipo di comunicazione alternativa, lontanissima dal laccato e patinato splendore delle copertine, vicinissima ad un tipo di bellezza interpretabile, unica e inimitabile. È proprio lavorando costantemente sulla sensibilizzazione che nasce la nuova campagna di Fabio Di Gennaro ed i suoi collaboratori.

LOOK UP è l’invito gridato della campagna

La traduzione originale suggerisce un “cercare”, ma letteralmente sarebbe “guarda su”! Stacca lo sguardo da quello schermo che ti tiene a testa bassa per la maggior parte del tuo tempo libero.

Ma cos’è davvero la bellezza? Certamente non ho la pretesa di risolvere un quesito che, per buona parte dei secoli scorsi, i filosofi di tutto il mondo hanno cercato di sciogliere. L’estetica è proprio una branca della filosofia che ha preso sul serio il concetto di “bello”. Noi comuni mortali abbiamo passato anni a cercare di decretare la bellezza oggettiva. L’unica certezza è che non esiste un modo per determinare la bellezza oggettiva. Non a caso si dice che la bellezza è negli occhi di chi guarda.

“La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla ed ogni mente percepisce una diversa bellezza.” David Hume.

La percezione personale del Bello

Il bello è una qualità che attribuiamo noi stessi a qualcosa. E se ciò vale per qualsiasi oggetto o essere vivente esistente, deve valere ancor di più sulla persona. A differenza delle altre specie, disponiamo di tutta una serie di qualità intellettive che ci rendono affascinanti, sensibili, attraenti agli occhi di chi ci guarda. Un giudizio che talvolta supera e scavalca il nostro aspetto esteriore. Questo vale anche nel senso opposto: una persona esteticamente piacevole può risultare sgradevole e “brutta” a causa dei suoi modi.

La percezione personale, quindi, è l’unico ostacolo alla piena consapevolezza della nostra bellezza. Smettiamo di giudicare noi stessi e lasciamo il giudizio agli altri, gli unici in grado di “attribuire bellezza”, gli unici in grado di guardarci con occhi di volta in volta diversi, sicuramente curiosi e ricettivi. Allo stesso tempo: smettiamo di essere suscettibili al giudizio altrui e lavoriamo su una costruzione interiore, come uno scudo che ci permetta di vivere la vita che vogliamo, nella sua bellissima semplicità e naturalezza.

Il progetto di Swoosh

Ma Swoosh Hairdressing come è riuscito a conciliare questo messaggio in un’immagine? Innanzitutto, facendo lavoro di squadra e avvalendosi di un team creativo che avevamo già presentato nei loro precedenti progetti:

  • Fabio Di Gennaro (Hair Stylist)
  • Rino Di Gennaro (Hair Stylist)
  • Sara Ferrari (MakeUp Artist)
  • Luciana Esposito (Stylist)
  • Nick Milano (Fotografo)
  • Anna Di Domenico (Modella)
  • DDAgency

L’immagine che viene fuori da questa campagna è quella di una donna singolare, bella e diversa, ma allo stesso succube di un sistema che pretende una certa uniformità del canone. L’intento è quello di rappresentare ciò che avviene sui social a chi è più suscettibile, a chi non sa bene come difendersi da questo flusso di apparenza ed estetica falsata da filtri, effetti e chirurgia.

La modella di Swoosh ricorda un manichino, il taglio geometrico e freddo viene compensato da un colore biondo e caldo, utile ad accentuare le forme del viso. L’anima di questo manichino c’è, esiste, nella sua purezza ed ingenuità di intenti, ben rappresentata dal colore rosa dei ricami della camicia che si stagliano leggeri e innocenti anche sulla gonna. L’anima di questo manichino c’è, esiste nella sua pienezza ed integrità, ma non riesce ad uscire, come intrappolata da un sistema che segue regole proprie e che potrebbe escluderla da un momento all’altro. L’invito di Swoosh è quello di sovvertire queste regole non scritte e prendere finalmente il possesso della libera espressione, dal carattere unico e inimitabile, che ogni donna merita.

Anna Frank, donna per eccellenza, diceva

“pensa a tutta la bellezza ancora rimasta attorno a te e sii felice”.

Cosa resta da fare a questa donna? Liberarsi sicuramente dalle insicurezze e sposare la filosofia del “LOOK UP”, rompendo le catene della propria routine, alzando lo sguardo verso il suo specchio e guardandosi finalmente senza filtri, in tutta la sua splendida naturalezza. Ricordiamoci di distogliere lo sguardo dallo schermo del telefono ogni tanto. C’è un mondo bellissimo e inesplorato da scoprire, immenso e spaventoso sì, ma magico e catartico.

In fondo, come diceva Dostoevskij, il Bello sarà ciò che salverà il mondo!

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