Vans x MoMA

La prima release date per l’esclusiva Vans x Moma è fissata per il 30 settembre. Ecco foto e dettagli di questi pezzi da collezione

La collab Vans x MoMA cade a pennello in questo settembre 2020. E ciò non solo per aiutarci a cominciare un nuovo anno scolastico nel migliore dei modi. Ma anche e soprattutto perché c’è sempre bisogno di diffondere bellezza, e tenere a mente che il mondo è proprio un bel posto.

Foto copertina: courtesy of Hypebeast

L’arte addosso: una tendenza passeggera?

Da dove nasce la voglia di indossare capi che raffigurino i quadri più celebri della storia dell’arte? Si tratta solo di una moda temporanea, o di una scelta legata ad un’esigenza più profonda? Sono queste le prime domande che sorgono davanti alla capsule Vans x MoMA, l’ennesima proposta che lega lo streetwear all’universo pittorico. Proviamo a darci una risposta.

Un passo indietro

Per affrontare questo discorso in maniera esaustiva, dovremmo almeno citare i tentativi di Yves S. Laurent degli anni ‘60-‘80, cui seguono quelli di Versace, Dior e Alexander Mcqueen. Ad ogni modo, nulla che fosse davvero riuscito a penetrare nelle strade di città. Probabilmente, l’intuizione di fondere streetwear e opere d’arte la si deve all’High Museum di Atalanta (Georgia). Risale al 2015, infatti, il lancio dei celebri calzini con le grafiche dei più celebri dipinti d’arte moderna: tra tutti, Munch, Van Gogh, Klimt. Un’idea accolta con molto entusiasmo dal mondo intero, tanto da spingere case di moda piccole e grandi a seguire il suggerimento.

Da allora, si sono succedute numerosissime esperienze simili, che si sono rivelate tutte vincenti. Dalla collezione Masters, nata dalla collab Louis Vuitton x Jeff Koons del 2017, ai tributi di Dr. Martens ai pittori romantici (Pascal, Turner, Blake) e a Basquiat. La catena continua, sino alla recente e avanguardistica avventura di Independent Republic, che giunge a mixare opere classiche e icone pop del mondo contemporaneo.

Una mossa vincente

Insomma, più che una tendenza momentanea, quello di indossare opere d’arte celebri sembra un proposito destinato a durare. E, a dirla tutta, la ragione non ci sembra nemmeno legata allo status symbol o alla volontà di seguire (e fare) tendenza. È vero che queste iniziative spesso nascono dagli stessi enti promotori di arte e cultura, al fine di rivitalizzare il proprio patrimonio artistico e rinvigorire l’interesse dei più giovani. Ma è pur vero che, se ci riescono, è perché l’arte, come poche altre cose della vita, sa rendersi universale.

Un dipinto trasmette molto più che composizione pittorica, prospettiva, accostamento cromatico. Racchiude in sé uno stato d’animo, un contesto storico (collettivo o individuale), e spesso l’insieme di valori per cui un artista ha vissuto (o ha perso la vita). Se poi i dipinti sono rimaneggiati da brand di streetwear di primissimo ordine, oltre a dei pezzi unici ci si aggiudica anche capi di qualità. E la tentazione, giustamente, si fa irresistibile. Proprio come accade per la Vans x MoMA.

Il MoMA di New York

Il dato di fatto è che il MoMA è considerato il Museo d’Arte Moderna più importante al mondo. Ciò che forse non tutti sanno, però, è che la leggendaria galleria di Manhattan, proprio come la Vans x MoMA, è nata in tempi difficili. La sua inaugurazione, infatti, risale al 7 novembre 1929, cioè a soli 9 giorni da quel Black Friday che causò il crollo della borsa di Wall Street. La sua nascita sembra essere stata un mantra, a metà tra un rituale e una profezia. Un augurio e un atto di fede nei confronti del futuro. Un’altra curiosità circa il MoMA è che, alla nascita, fu uno dei primissimi Musei d’oltreoceano ad essere totalmente dedicato ad opere d’arte moderna e d’avanguardia europee.

Ad oggi il MoMA ospita più di 150000 opere, 22000 film e 4 milioni di fermi immagine. Tra gli artisti più celebri ci sono senza dubbio Cézanne, Chagall, Dalí, Degas, Monet, Picasso, Van Gogh, Kandinsky, Basquiat e Hopper. Poterne indossare alcuni, presenti nella Vans x MoMA, è una vera fortuna.

La collab Vans x MoMA

La volontà di sostenere e alimentare la diffusione dell’espressione artistica è anche ciò che lega il Museo newyorkese all’originalissimo brand di streetwear. Non a caso il MoMA ha scelto di affidarsi proprio a Vans, brand protagonista ormai da molte stagioni in fatto di creatività e aderenza allo spirito contemporaneo. Raggiungere gli appassionati di arte in tutto il mondo, e allargarne la schiera, è sicuramente uno dei propositi principali della collezione. L’esclusiva capsule Vans x MoMA è dedicata alle opere di artisti moderni dalla fama mondiale come Salvador Dalí, Vasily Kandinsky, Claude Monet, Edvard Munch, Jackson Pollock, Lybov Popova and Faith Ringgold.

Ovviamente, ogni capo sfoggia la grafica di una tela appartenente alla collezione della 53esima strada di Manhattan. La selezione dei dipinti da coinvolgere è stata effettuata dalla stessa Vans, in collaborazione con il MoMA: immaginiamo che la scelta non sia stato affatto semplice. E non sembra semplice neppure il compito di Vans, che si assume la responsabilità e il rischio di traslare dei capolavori pittorici sui capi d’abbigliamento, preservandone lo spirito e la delicatezza.

La collezione verrà rilasciata in due fasi. La prima release date è prevista per il 30 settembre, e vede protagoniste le opere di Salvador Dalí, Vasily Kandinsky e Claude Monet. Ad essa, seguirà poi un secondo rilascio fissato per il mese di novembre 2020. Vediamo più da vicino i primi pezzi della Vans x MoMA.

La Capsule Vans x MoMA, parte prima

Il simbolismo di Dalí

Primo grande protagonista di questa capsule è Salvador Dalí, e le sue intense ricerche sul relativismo fisico traslato in chiave metafisica e surrealista. Per l’occasione, non è stata di certo scelta un’opera qualsiasi del Maestro spagnolo (a patto che ce ne siano). Bensì, la scelta di Vans x MoMA è ricaduta proprio su La persistenza della memoria, la prima tela in cui compaiono gli iconici orologi sciolti, testimoni della relatività del tempo di Einstein. Il tributo consta di due felpe ed un paio di sneakers. La prima è una black sweatshirt a girocollo con un’ampia grafica del dipinto sul lato anteriore. La seconda felpa, invece, è una plain colour verde acqua con cappuccio che strizza l’occhio ai cultori più attenti. Infatti, al posto del taschino vi è una piccola grafica nera con il celebre orologio sciolto sul ramo.

La scena, però, viene ampiamente rubata dalle sneakers, capolavoro d’arte firmato Vans. Più che trasferire sulla loro tela il dipinto, ad ogni modo parzialmente presente, il brand le ha letteralmente rimodellate nell’ottica surrealista di Dalí. Il risultato è una sneakers super simbolista, fedele ai colori e alle forme del Maestro eppure in pieno stile Vans. Fedele al punto che i suoi confini si deformano, si ammorbidiscono e iniziano, anch’essi, a sciogliersi verso il basso. Così, almeno, sembrano suggerire le linee nere morbide che delimitano (o dovrebbero delimitare) la suola. Pura magia alchemico-surrealista.

Vans x MoMA Dalì
Photo: courtesy of Hypebeast
Vans x MoMA Dalì
Photo: courtesy of Hypebeast

L’astrattismo di Kandinsky

A guardare la sezione della capsule Vans x MoMA dedicata a Kandinsky, ci si chiede solo una cosa: perché non è stata realizzata prima? Il Maestro russo della pittura astratta è stato tra i primissimi, a cavallo tra ‘800 e ‘900, a scommettere sul potere comunicativo di colori e forme indefinite. Slegandosi dal potere del simbolo, al contrario di Dalí, Kandinsky ha scommesso sull’arte per l’arte, sul fatto che l’armonia potesse non solo veicolare, ma addirittura fondare, significato. Col senno di poi, non possiamo che dargli ragione.

Per omaggiare il maestro russo Vans ha scelto l’opera Orange 1923, realizzata durante la cattedra al Bauhaus. La capsule consta di quattro elementi. In ognuno di essi, la scelta di lasciare lo sfondo bianco conferisce alla grafica respiro, vigore e rigore formale. Il primo pezzo è una felpa a girocollo bianca con grafica anteriore, subito seguita da un’analoga t-shirt a maniche corte. Anche per il berretto viene scelta la stessa formula pulita e lineare. Ancora una volta il pezzo più originale ci sembrano le sneakers. Questa volta Vans opta per un recraft a regola d’arte delle sue Classic Slip-on. La loro pulizia e l’impatto essenziale ben si sposano con i principi ed il tratto di Kandinsky. Onore al merito.

Vans x MoMA Kandinsky
Photo: courtesy of Hypebeast

L’impressionismo di Monet

A chiudere la prima parte della collezione c’è l’estro romantico di Claude Monet, tutto riassunto nel suo Water Lilies. Il maestro francese, considerato il padre dell’impressionismo, ha scommesso con audacia su una pittura volta a trasmettere una sensazione temporanea. Anziché limitarsi a produrre fedeli (e sterili) rappresentazioni della realtà, Monet cerca di fermare l’attimo, l’emozione suscitata dal paesaggio. Per far ciò realizza i suoi quadri en plain air, rinuncia alla prospettiva e punta su cromie innaturali ma molto intense e comunicative.

Non ci meraviglia che i pezzi della capsule Vans x MoMA siano “inondati” da questo flusso emozionale. Tanto le sneakers Vans quanto il berretto sono realizzati in total Water Lilies. I più discreti potranno sempre sfoggiare la grafica del dipinto sulla felpa nera con cappuccio.

Vans x MoMA Monet
Photo: courtesy of Hypebeast

La grinta di Vans x MoMA

Insieme alla prima capsule verranno rilasciati anche 10 pezzi a tema Vans x MoMA, dove le opere d’arte omaggiate sono le stesse potenzialità del brand e della galleria. L’iconica scacchiera Vans si contamina con i colori vivaci del MoMA, dando vita a una collezione fatta di sneakers, felpe, t-shirt e zainetti grintosi. Questi pezzi sono doppiamente disponibili, in versione adulto e bambino. In più, da questa collab è nata anche una linea dedicata esclusivamente ai bambini. Progettata con gli educatori MoMA, essa mira ad educare le nuove generazioni, sin da piccolissime, al colore e all’arte.  

Vans x MoMA
Photo: courtesy of Hypebeast

Tutti gli elementi della capsule saranno disponibili su Vans.it a partire dal 30 settembre. Nel frattempo, puoi dare un’occhiata alle proposte artistiche di Reclaimed vintage, come la t-shirt di Van Gogh e la t-shirt con la grafica di Monet.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *