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I fondatori di Virus Collective intraprendono una missione sociale e umanitaria in anonimato, devolvendo il 25% delle vendite del marchio all’OMS

Per combattere il coronavirus anche il settore fashion si è attivato per andare in supporto al sistema sanitario attraverso ingenti donazioni da parte dei gruppi moda. Abbiamo visto big come Kering o LVMH, ma anche news dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, che ha donato oltre 3 milioni di euro con alcuni brand affiliati. Gli stessi ad aver convertito alcune linee di produzione per offrire camici protettivi, mascherine e guanti agli ospedali e alla protezione civile.

La solidarietà in questo periodo si fa sentire molto, tant’è che per affrontare nel miglior modo la quarantena con un sorriso, sono stati fondati dei nuovi brand, spesso con l’obiettivo di diminuire la paura e lo stress della vita in quarantena, sommando il business alla buona causa.

Virus Collective è un nuovo brand di streetwear fondato nel corso della pandemia covid-19 ed è nato per alleggerire le giornate che stiamo passando in casa grazie alla vasta gamma di capi di abbigliamento che propone. Tutti i capi sono caratterizzati da stampe e grafiche che riportano slogan umoristici ampiamente diffusi in questo momento storico.

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Mood.

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F*CK CORONA VIRUS”, “DON’T TOUCH ME” “QUARANTINE and CHILL” sono alcune delle scritte che compaiono sulle magliette, felpe e mascherine che il brand vende sul suo sito. Tra le novità il brand ha dedicato una linea di capi all’Italia con la scritta in tricolore “PRAY FOR ITALY” mentre su altri vestiti lanciano il messaggio

“Our grandparents were called to war. We are being called to sit on our couch. We can do this”.

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All dressed up for a busy day of binge watching.

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Dietro le quinte di Virus Collective:

I fondatori devolvono il 25% delle vendite del loro brand all’Organizzazione Mondiale della Sanità per combattere l’emergenza covid-19. Decidono di rimanere in anonimato per rendere il progetto ancora più unico e serio, in quanto pare non abbiano la minima intenzione di farsi personalmente pubblicità per non cadere nell’inutile ed inopportuno ego. Virus Collective è un brand nato dalla collaborazione di alcuni professionisti del settore della moda che hanno trovato un modo assolutamente creativo e divertente per passare la quarantena con un sorriso e soprattutto con un’idea semplice ma allo stesso innovativa per affrontare l’emergenza sanitaria in corso.

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Seriously though. #staysafe

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Oltre a Virus Collective, ci sono anche altri brand che si muovono in questa direzione:

Le Magliette della Salute

In Italia per esempio spicca il brand “Le Magliette della Salute” che propone magliette con simpatiche stampe come quella della Nasa con il logo cambiato in “CASA” o la maglietta Anti Social Social Club riproposta nella versione contro il covid-19, “Anti Social Distancing Club”. La sua filosofia è quella di rivisitare in modo originale e scherzoso i loghi più iconici che vediamo nella vita di tutti i giorni e riesce a capire quali sono le tendenze dei giovani sui social per riproporle in una maglietta come per esempio la stampa “Ok Boomer” o “Dov’è Bugo”.


Talentless

Un altro brand che in questo periodo di quarantena si è ispirato alla situazione attuale è Talentless: è stato fondato da Scott Disick, il marito di Kourtney Kardashian, e ha messo in vendita una nuova collezione di capi di abbigliamento tra magliette, felpe e tute con stampe che riportano le norme da seguire per combattere anche noi, da dietro le quinte, questo virus. Molto popolari quelle con la scritta “Please Wash Your Hands” o “I’m Staying Home”!

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